DONAZIONE RODOLFO CECCOTTI - Comune di Montecatini Terme

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DONAZIONE RODOLFO CECCOTTI

 
DONAZIONE RODOLFO CECCOTTI

Con il ritorno in zona arancione della Toscana, il Mo.C.A. torna a essere chiuso al pubblico.

Il suo patrimonio, tuttavia, continua ad arricchirsi di nuove e prestigiose opere nel segmento della grafica d’arte. Dopo le acquisizioni al patrimonio del Mo.C.A. di 3 opere di Vairo Mongatti, di un’opera di Ugo Capocchini e un’altra di Achille Lega, a far parte della collezione della Galleria Civica montecatinese entrano 3 lavori di Rodolfo Ceccotti, dopo un incontro nel suo studio con l’Assessore alla Cultura Alessandro Sartoni.

Accademico Ordinario all'Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, Rodolfo Ceccotti coniuga da sempre l’attività di pittore a quella di incisore; fino al 2010 è stato titolare della cattedra di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dopo aver insegnato a lungo all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 1996 è direttore didattico della Scuola Internazionale per la Grafica d’Arte Il Bisonte di Firenze.

 

In amicizia coi poeti Gatto, Gherardini e Betocchi e con i pittori fiorentini Capocchini, Vignozzi, Caponi, Scatizzi e Tirinnanzi, poco più che ventenne vince una borsa di studio per giovani artisti del Comune di Firenze. Invitato alle mostre del Fiorino nel 1971, 1973 e 1977. Tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Inquadrature nel 1974. Nello stesso anno esegue le vetrate per la chiesa di San Silvestro a Tobbiana di Prato. Dall’anno successivo inizia a tenere personali in varie città italiane, fino al prestigioso invito per un’ampia antologica al Centro Culturale Olivetti di Ivrea del 1979. I temi caratteristici della sua pittura sono delineati: orizzonti di cieli aperti solcati da nuvole, con profili di alberi, cespugli o casolari solitari.

 

Nel 1979 Carlo Ludovico Ragghianti gli affida il corso di disegno all’Università Internazionale dell’Arte di Firenze. Nel 1984 è tra i cinque artisti scelti da Leonardo Sciascia per la mostra milanese “Artisti e Scrittori” alla Rotonda della Besana e successivamente a tenere una personale a Palermo alla galleria “La Tavolozza”; nello stesso anno Tommaso Paloscia lo segnala nel catalogo della Grafica Mondadori.

Una nuova svolta si riscontra nei dipinti e negli acquerelli dopo un viaggio in Sicilia nel 1986, con i cieli dai colori accesi che coprono spazi deserti: opere di questo periodo sono presenti in due personali – alla Galleria Pananti di Firenze nel 1987 e alla Tavolozza di Palermo nel 1988. Nel 1990 tiene una personale a Piombino e nel 1991 presenta alla Fortezza Doria di Portovenere molti lavori, esposti insieme a quelli di Piero Vignozzi.

 

Fra le principali mostre di incisione ricordiamo: “L’immagine del Segno 1940- 1990”, Villa Renatico Martini, Monsummano Terme; “Dieci anni di acquisizioni 1984-1990”, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi; “Firenze 4 novembre 1966, trent’anni dopo”, Il Bisonte, Firenze; III Biennale per l’Incisione, Rotary Club, Acqui Terme, Ovada; XIV Premio Internazionale di Biella; “Attualità della tradizione – Incisori per Il Bisonte”, Museo Marini, Firenze; “Presenze dell’Arte Incisoria nella cultura contemporanea – Opere dei maggiori artisti contemporanei del Novecento”, Museo Civico di Bassano del Grappa; “Il segno e la memoria”, biennale di incisione contemporanea, Premio Tiepolo 2000, Villa Morosini di Mirano. Nel 1997 ha eseguito otto incisioni per illustrare il volume di poesia “Mentira” di Dedy Luziani, edizioni “Il Bisonte”. Nel 2000 con una cartella di incisioni accompagna una nuova traduzione di Elvio Natali delle Georgiche. Una mostra antologica della sua opera grafica e pittorica è allestita alla Galleria Il Bisonte di Firenze nel 1998. Nel 1999 partecipa ad una collettiva sugli artisti legati a Il Bisonte a Tokyo, Edogawa-Ku Center e Yamagata Cultural Center. Nel 2000 ha preso parte in qualità di docente al “Master in Litografia e Stampa d’Arte”.  Nei primi anni del 2000 per l’editore Maschietto&Musolino esce una nuova traduzione delle Georgiche a cura di Elvio Natali accompagnata da otto acqueforti di Ceccotti che ne illustrano le stagioni.

 

Partecipa ad importanti rassegne di grafica, fra cui: Presenza dell’arte incisoria nella cultura contemporanea svoltasi al Museo Civico di Bassano del Grappa; Biennale dell’incisione contemporanea Il segno e la memoria villa Morosini, Milano-Venezia. Nel 2001 vince la seconda edizione del premio “Leonardo Sciascia – amateurs d’estampes”, e tiene l’ampia personale Cieli e terre di Maremma al Museo Marino Marini curata da Antonio Natali. Nel 2005 è invitato alla mostra a cura di Raffaele Monti “Percorsi della pittura figurativa del ‘900 fra Toscana e Firenze” presso la Strozzina di Firenze. Nel 2007 Vittorio Sgarbi lo invita alla mostra “Arte Italiana – 1968_2007” tenutasi a Palazzo Reale a Milano. Nel 2008 tiene una personale all’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, dal titolo “La Cipressa ferita e altre storie” presentata in catalogo dal prof. Francesco Gurrieri (già preside della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e firma del vigente Piano Regolatore di Montecatini Terme) e Piero Vignozzi. La Cipressa Ferita è oggetto della donazione del Maestro. Senza attardarsi a ricordare le molteplici collettive a cui ha partecipato in Italia e all'estero in 40 anni di attività, si ricorda che dal 2013 il Maestro è attivo in Cina, con collaborazioni didattiche e mostre di proprie opere sia all'Università Nazionale d’Arte di Lanzhou che all'Accademia di Pittura a Olio presso l'Accademia Centrale di Pechino.


Le opere oggetto del beau geste dell’artista sono:

 

  • L’acacia e la luna, 2002, esemplare 22/50 - acquaforte e acquatinta stampata con due matrici – mm 474x333, foglio cm 69,5x50;
  • La cipressa ferita, 2008, esemplare 25/40- acquaforte e acquatinta e bulino mm 587x516, foglio cm 70x59,5
  • Magia, 2016, esemplare 19/20 acquaforte e acquatinta, mm 490x675, foglio cm 54,5x76

In allegato, La cipressa ferita.


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