APPROVATO PROGETTO LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO COLLINARE DENOMINATO "LA CORTA" - Comune di Montecatini Terme

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APPROVATO PROGETTO LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO COLLINARE DENOMINATO "LA CORTA"

 

Le numerose vie pedonali che dal piano si staccano per raggiungere Montecatini Alto, da varie direzioni, seguono l'andamento tipico dei sentieri di controcrinale adattandosi spontaneamente a seconda della strutturazione naturale del suolo per collegare fra di loro piccoli insediamenti abitativi.

 

La viabilità collinare presente ancora oggi possiede forte permanenza di tracciato, alcune strade collinari si presentano a tratti nella loro originaria conformazione strutturale con pavimentazioni a incastro di acciottolato o in terra battuta. Alcune altre costituiscono invece il prodotto di disastri cui soltanto l'uomo è capace.

 

La Via del Castello, detta anche La Corta o Via Crucis per i ben noti motivi, è una strada che ha origine in tempi antichissimi e che, nonostante ciò, è stata martoriata dall'incuria nonché dall'intervento dell'uomo, nel caso specifico da scavi realizzati a metà degli anni '80 per la posa delle condutture del gas, con scavi in profondità per la creazione della trincea atta ad accogliere la tubazione. Assieme a questo, una copiosa e continua attività naturale di deterioramento per gli effetti di agenti atmosferici e almeno 70 anni di assenza di un qualsiasi intervento manutentivo completano un deprimente quadro.

 

E' quindi con un certo orgoglio che annuncio l'approvazione da parte della Giunta Comunale del progetto definitivo/esecutivo predisposto dalla Georisk Engineering Srl di Firenze, società spin-off dell'Università di Firenze, per rimediare almeno parzialmente a quanto sopra esposto.

 

Come noto il percorso della Corta si sviluppa lungo il tracciato della funicolare e attraversa uliveti e tratti di bosco. L'intero camminamento è limitato a monte da un muro a secco, ove ancora presente, di altezza variabile che ha lo scopo di contenere i terrazzamenti posti al di sopra in proprietà private e adibiti a coltivazione di ulivi o a bosco.

 

Nel tratto di valle il muro si presenta in discrete condizioni, più a monte la situazione ha maggiori criticità ed il muro è fortemente discontinuo: della messa in sicurezza di queste porzioni di muro dovranno incaricarsi i privati proprietari dei terreni come prevede il codice civile, già sollecitati in tal senso dall'Ente.

 

Sono stati quindi valutati interventi che prevedano le opere necessarie per una corretta regimentazione delle acque meteoriche, il corretto deflusso delle stesse, la messa in sicurezza del tracciato, salvo modesti e limitati interventi di ripristino delle pietre cadute del muro esistente, la sistemazione e/o rifacimento della pavimentazione e quant'altro occorrente non espressamente indicato che interessi la parte pubblica.

 

Alla luce delle considerazioni esposte, le opere previste dal progetto si compongono di:

 

-rete di deflusso delle acque meteoriche realizzata da una canala in tufo che si sviluppa lungo il profilo del muro, con canalette trasversali ad interasse di circa 20 metri con inclinazione tra i 70 e i 75 gradi rispetto al piano del muro;

 

-realizzazione di una staccionata parapetto per impedire eventuali cadute nella scarpata presente a valle del sentiero; la staccionata sarà composta da elementi verticali con interasse 2 metri, altezza fuori terra 1 metro.

 

-sfalcio della vegetazione per tutto il percorso per un'area complessiva di 3.600mq con abbattimento di 5 alberature;

 

-ripristino dei muri a secco con muratura in pietrame reperito in loco;

 

-realizzazione di una nuova pavimentazione, nel tratto di valle del percorso di minore pendenza; si prevede l'utilizzo di un sottofondo di misto cementato steso con vibrofinitrice per uno spessore di 10/15cm, con sovrastante conglomerato bituminoso binder 0/20 per uno spessore di circa 8cm costipato. Per lo strato di finitura si utilizza un doppio strato di emulsione trasparente e graniglia locale, prevedendo l'utilizzo di inerti di cave di zona che tendono al giallo/grigio.

 

Quanto previsto apporterà un miglioramento di sicurezza del percorso.

 

L'intero intervento è finanziato dal Ministero dell'Interno nell'ambito dei contributi per interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio previsti dall'art. 1, comma 139 e seguenti della Legge 145 del 2018.

 

Questa iniziativa non potrà che avere positivo riscontro in termini di turismo naturalistico restituendo ad un miglior utilizzo un tracciato immerso nella natura che può essere di indubbio interesse per gli amanti del turismo all'aria aperta.

 

L'importo complessivo dell'opera da quadro economico di progetto è pari a 210 mila euro.


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