"... A vantaggio del nostro bel paese ..." Variazioni amministrative e territoriali a Montecatini e - Comune di Montecatini Terme

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"... A vantaggio del nostro bel paese ..." Variazioni amministrative e territoriali a Montecatini e

 
'... A vantaggio del nostro bel paese ...' Variazioni amministrative e territoriali a Montecatini e

All'Unità d'Italia la conformazione territoriale della Valdinievole è quella realizzata dal granduca Pietro Leopoldo nella seconda metà del Settecento e ricostituita con la Restaurazione del 1815, dopo la breve parentesi della dominazione francese.

Vi si comprendono i sette Comuni di Buggiano, Massa e Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pescia, Uzzano e Vellano, che nel 1929 verrà aggregato a Pescia, non più compresi nel compartimento fiorentino ma appartenenti alla provincia di Lucca.

Tra il 1883 e il 1895 il territorio della Valdinievole registra numerose modifiche che portano alla nascita del Comune di Ponte Buggianese e a importanti variazioni nella conformazione di altri tre Comuni (Pescia, Uzzano e Vellano), con acquisizione di frazioni anche da quello di Villa Basilica.

A Montecatini la frazione di Bagni, costituitasi intorno ai settecenteschi edifici termali voluti

da Pietro Leopoldo, dopo l'Unità attraversa un periodo di rapido sviluppo alberghiero ed economico che, insieme ad un considerevole aumento del numero dei residenti, la porta a diventare il centro più importante del Comune.

Questo cambiamento genera attriti con il capoluogo collinare che si concretizzano, nell'ultimo decennio del secolo, in istanze e iniziative delle due frazioni di pianura, Bagni e Pieve a Nievole, tese ad ottenere l'autonomia amministrativa.

In seno al Consiglio comunale, dove con decisione della Giunta Provinciale di Lucca del 16 gennaio 1891 Bagni e Pieve a Nievole avevano ottenuto 13 consiglieri su 20, si crea una maggioranza autonomista che, tra il 1891 e il 1897, porta a votare diverse proposte di separazione che non daranno però esiti concreti.

È solo nel 1905 che, al termine di un iter legislativo lungo e complesso avviato dal senatore

Ferdinando Martini, anche a Montecatini, dopo Buggiano, Pescia, Uzzano e Vellano, si realizza un importante cambiamento amministrativo e territoriale.

Il 29 giugno re Vittorio Emanuele III firma la "Legge con la quale le frazioni di Pieve a Nievole e Bagni di Montecatini sono staccate dal Comune di Montecatini Valdinievole e costituite in Comuni autonomi".

Il primo Sindaco del nuovo Comune di Bagni è Egisto Simoncini, già consigliere e assessore

comunale in rappresentanza di quella frazione, che lo governerà fino al 1922, realizzando un importante programma di opere pubbliche e interventi urbanistici tra cui il nuovo acquedotto, i pubblici macelli, il cimitero comunale, le scuole superiori e il nuovo Palazzo comunale.

Ciò di cui la Legge del 1905 non sembra tenere conto è la necessità, espressa dai cittadini di Montecatini Valdinievole, "possibilmente di prosperare, certamente di vivere". L'antico comune ottiene infatti soltanto la promessa di una assegnazione annua di settemila lire, da stabilire con la Legge di riordinamento delle Terme, che verrà di fatto non mantenuta.

Nel 1927 le carte dell'archivio comunale testimoniano un nuovo tentativo di riassetto territoriale tendente, in modi diversi, a modificare il numero e la conformazione geografica dei tre Comuni sorti nel 1905 dalla divisione di Montecatini. L'iniziativa prende il via dalla revisione delle circoscrizioni elettorali prevista dal Decreto Legge n. 383 del 17 marzo 1927, con il prefetto di Lucca che propone la soppressione del Comune di Montecatini Valdinievole, il più esteso come territorio ma il più debole economicamente e finanziariamente. Nonostante i diversi pareri espressi dal mondo politico ed economico e dai cittadini, nei fatti non accade niente di concreto.

Un nuovo importante cambiamento si ha invece a seguito dell'istituzione della Provincia di

Pistoia, avvenuta con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927. La nuova Provincia, inizialmente costituita dai Comuni del circondario di Pistoia e da quello di Tizzana, con Regio Decreto n. 2 dell'8 gennaio 1928 acquisisce anche i comuni di Monsummano, Pieve a Nievole, Montecatini, Bagni di Montecatini, Buggiano, Pescia, Uzzano, Massa e Cozzile, Vellano e Ponte Buggianese.

Tra le carte dell'archivio comunale si rinvengono le voci dei rappresentanti istituzionali che

mostrano una risposta positiva ed entusiasta a questo cambiamento amministrativo, fortemente voluto dal potere centrale, ma non permettono di conoscere quale sia stata l'effettiva accoglienza da parte della popolazione della Valdinievole, da circa settanta anni appartenente alla Provincia di Lucca e storicamente legata al territorio fiorentino.

Risale a questi anni anche il cambiamento della denominazione del Comune, da Bagni di

Montecatini a Montecatini Terme, cambiamento legato alla volontà di sottolineare l'esistenza di un patrimonio identificativo della città costituito dalle acque curative.

Nel 1934, con Regio Decreto n. 1645 del 20 settembre, i confini comunali di Montecatini

Terme subiscono una prima rettifica, grazie all'acquisizione di una piccola porzione di terreno dal Comune di Montecatini Valdinievole e di una più grande da quello di Pieve a Nievole, corrispondente alla zona di Mezzomiglio dove è in progetto la costruzione della nuova stazione ferroviaria.

Un secondo e definitivo ampliamento dei confini comunali si ha nel 1939 quando, su proposta del Prefetto di Pistoia, il Comune di Montecatini Valdinievole viene soppresso e il suo territorio accorpato in massima parte a quello di Montecatini Terme e in piccola parte a quello di Pieve a Nievole come compensazione per le modifiche del 1934.

La riunificazione di Montecatini Valdinievole con Montecatini Terme è definitivamente sancita con Regio Decreto n. 1294 del 6 agosto 1940.


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